
Caro Silvio,
lo so che sei pieno di casini (con la c minuscola intendo!!) però ci terrei tanto che tu venissi a bere qualcosa con me. Va bene anche un succo d'ananas se proprio non vuoi roba pesante.
No, non ti devo presentare fighe da strapazzo o aspiranti veline/vallette/presentatrici.
E no, non ti chiedo nessun favore personale. Dovesse mai succedere mi faccio abbattere sul posto. Prendi nota.
Era solo per festeggiare insieme la fine di un pagamento.
Diciottomila euro (18.000) di tasse dovute dalla mia piccola s.a.s. allo Stato. Pagate a rate, con un prestito chiesto alla banca con un bel tot. di firme.
E perché voglio brindare con te?!
Niente...è che quando io e i miei soci avevamo già pagato qualche rata tu hai fatto un bel condono. L'ultimo. Almeno fino ad oggi. E mentre noi in questi anni pagavamo a botte di centinaia e centinaia di euro c'era chi, nelle nostre stesse condizioni o forse anche migliori o peggiori, se la spassava. Ha versato un tot. e poi tanti saluti.
Il risultato? semplice. Mentre noi pagavamo in banca c'era chi gli stessi soldi li usava per fare i comodi suoi oppure per fare preventivi più bassi dei nostri e conseguentemente ci fotteva gli appalti. Mentre noi in questi anni saltavamo allegramente alcuni nostri stipendi e licenziavamo tre persone, c'era chi si cambiava l'intero parco auto. Mentre noi stavamo per chiudere c'era chi se la rideva.
Al 30 Luglio abbiamo finito. Oddio....mancano 400 euro, a fare i precisi. Ma su 18.000...cosa vuoi!!
Caro Silvio, ad ottobre riusciamo a tornare a galla.
Allora? ci vieni a bere una cosa?
C'è poco da meravigliarsi per un parto del genere.
Quando è nato Silvio fuori dalla sala parto c'era già la Finanza.
